Matteo Renzi

Pubblicato il 3 dicembre 2013

Matteo Renzi, 38 anni di Firenze, da giovanissimo vive l’esperienza scout, un impegno che segna anche gli anni del Liceo e dell’Università. Mentre lavora come dirigente nell’azienda di famiglia che si occupa di servizi di marketing, contribuisce alla nascita dei “Comitati per Prodi”. Successivamente diventa segretario provinciale del Ppi, coordinatore de La Margherita Fiorentina, Presidente della Provincia di Firenze e infine Sindaco di Firenze.
L’anno scorso ha perso le primarie del centrosinistra al ballottaggio contro Pier Luigi Bersani.

Oggi è candidato alla Segreteria del Partito Democratico e candidato Premier.

La politica per lui signifca “Lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato” (cit. Baden Powell)

Questi sono i punti, in sintesi, del suo programma per far ‘cambiare verso‘ al Paese.

  • Meritocrazia nella politica, nell’impresa, nella ricerca e nella pubblica amministrazione.
  • Burocrazia: semplificare il sistema fiscale, amministrativo e normativo per far crescere l’Italia e consentire gli investimenti dall’estero.
  • Lavoro: introdurre un piano che cambi i centri per l’impiego, il sistema della formazione professionale e i sindacati. Agevolare le assunzioni a tempo indeterminato dei giovani con uno sgravio fiscale alle aziende per i primi 3 anni. Investire per chi si trova senza lavoro all’improvviso a cinquant’anni.
  • Scuola. sviluppare un piano di ascolto per costruire la scuola del domani con gli insegnanti stessi.
  • Politica: eliminare gli sprechi attraverso la trasparenza delle spese e la loro rendicontazione accessibile a tutti. Legge elettorale chiara ed eliminazione del ‘porcellum’. Lotta all’evasione fiscale per ridurre le tasse. Dismissione del patrimonio per ridurre il debito.
  • Differenze: legge antiomofobia e antitransfobia. No violenza contro le donne.
  • Giustizia: combattere la criminalità organizzata in tutte le sue forme. Riforma della giustizia per risolvere il problema della condizione delle carceri implementando sistemi alternativi alla detenzione.
  • Sud come opportunità. Investimenti mirati sul lungo termine e sulla crescita.
  • Territorio: valorizzazione, promozione e tutela.
  • Europa: lavorare per una diplomazia comune, un esercito comune e l’elezione diretta del presidente europeo per costruire gli Stati Uniti d’Europa.

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