La posizione dei candidati: Istruzione

Pubblicato il 7 febbraio 2013

Negli ultimi 10 anni in Italia c’è stato un calo di iscrizioni all’università del 17%, e l’Italia può vantare il terzultimo posto nella classifica Europea per numero di laureati. Le borse di studio bastano solo per il 75% degli aventi diritto, e la scuola ha subito un taglio generale di 3,5 miliardi in quattro anni con una perdita di 90mila cattedre.

Ecco cosa propongono i principali partiti e i candidati in vista delle elezioni.

 

Sul tema dell’istruzione, si legge all’interno dell’Agenda Monti (appoggiata dalla Coalizione di centro ‘Scelta Civica, con Monti per l’Italia): “Il modello organizzativo deve cambiare puntando su autonomia e responsabilità come principi fondanti. Da subito occorre completare e rafforzare il nuovo sistema di valutazione centrato su INVALSI e INDIRE (rispettivamente Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo dell’istruzione e Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica), basato su indici di performance oggettivi e calibrato sulle  caratteristiche del bacino di utenza e dei livelli di entrata degli studenti.

Occorre inserire con gradualità meccanismi di incentivazione dei dirigenti scolastici basati sulla valutazione del rendimento della struttura ad essi assegnata, e degli insegnanti, ad esempio attraverso un premio economico annuale agli insegnanti che hanno raggiunto i migliori risultati.

Bisogna ridurre il tasso troppo alto (18%) di abbandono scolastico  precoce con misure mirate e nuovi investimenti nelle strutture scolastiche. Occorre assicurare a ogni adolescente che  esce da un ciclo scolastico un servizio efficiente di orientamento scolastico e professionale. Man mano che si riduce il costo del debito pubblico e si eliminano spese inutili, possiamo creare nuovi spazi per investimenti nell’istruzione. La priorità  dei prossimi cinque anni è fare un piano di investimenti in capitale umano.”

 

Pier Luigi Bersani candidato Premier per la coalizione di Centro Sinistra invece ha dichiarato: “Noi siamo da tempo dell’idea di tener aperte le scuole tutto il giorno, purché gli edifici stiano in piedi. Ci mettiamo coi comuni, facciamo una deroga al patto di stabilità, e facciamo manutenzione straordinaria delle scuole, così diamo anche un po’ di lavoro in giro”.

Dalla carta di intenti Partito Democratico infatti si legge:

“Perché l’istruzione torni ad essere il grande ascensore sociale di cui l’Italia ha bisogno il luogo di formazione della coscienza civica dei cittadini, occorre:

  • Assegnare un organico funzionale stabile per almeno un triennio ad ogni scuola.
  • Un piano pluriennale per estendere la rete di asili nido e raggiungere l’obiettivo del 33% di copertura dei posti imposto dall’Europa.
  • Cancellare il Maestro unico della Gelmini per riportare in vetrina i gioielli di famiglia del sistema scolastico italiano: tempo pieno e modulo a 30 ore con le compresenze nella primaria.
  • Scuole aperte tutto il giorno, per permettere agli studenti di studiare a scuola da soli o in compagnia, per fare sport, musica e teatro. Perché le scuole diventino il cuore di quartieri e città.
  • Lotta alla dispersione scolastica, perché nessuno sia lasciato indietro. Dimezzare la dispersione (assenze degli studenti non autorizzate) come chiede l’Europa 2020 richiede interventi mirati, percorsi individualizzati, tempi distesi per l’apprendimento.
  • Un piano straordinario per l’edilizia scolastica. Oggi il 64% delle scuole non rispetta le norme di sicurezza. E’ una vera emergenza nazionale. Servono interventi urgenti: – allentare il patto di stabilità interno per quegli enti locali che investono nella ristrutturazione o nella edificazione di nuove scuole, incentivando la costruzione di scuole con ambienti di apprendimento innovativi ed eco sostenibili.
    -rifinanziare la nostra legge 23, che permetteva un’accorta pianificazione degli interventi di concerto con gli enti locali
    - offrire ai cittadini e alle cittadine la possibilità di destinare l’8 x mille dello Stato, in modo mirato all’edilizia scolastica.
  • Bilanciare l’istruzione e la formazione tecnica e professionale, perché siamo stati un grande paese industriale, quando abbiamo avuto i grandi periti industriali.

 

Tra i propositi di Fare per Fermare il Declino, c’è anche la riforma del sistema universitario:

“Le differenze regionali nella valutazione degli studenti sono uno dei tanti sintomi di un male ben più grave: differenze ben più gravi e di segno opposto nella preparazione e nelle conoscenze degli stessi, la valutazione degli studenti è in parte soggettiva; tale arbitrarietà risulterebbe meno grave se i titoli di studio rilasciati dalle diverse scuole non fossero equiparati nei concorsi pubblici.

Questo è uno dei motivi per cui Fare per Fermare il declino propone di eliminare il valore legale dei titoli di studio. Ma l’eliminazione del valore legale serve anche a premiare le scuole ed i docenti meritevoli, perché induce una sana competizione fra scuole nel miglioramento dei propri risultati”.

Inoltre, “per eliminare le differenze regionali e inter-regionali nella qualità delle scuole noi vediamo una sola strada: maggiore riconoscimento dei docenti e dirigenti meritevoli nelle progressioni salariali e di carriera, e maggiore autonomia scolastica”.

 

Fratelli d’Italia, la cui capolista è Giorgia Meloni, ha steso una serie di punti per la riforma della scuola:

  • Riavviamento del processo di autonomia amministrativa e finanziaria delle istituzioni scolastiche e universitarie e coniugarlo con seri criteri di responsabilità, per assicurare una gestione delle risorse più oculata e più attenta ai bisogni delle strutture.
  • Revisione della geografia delle istituzioni universitarie sul territorio nazionale, per cancellare le duplicazioni, le sedi inutili e abbattere i costi di gestione.
  • Implementazione dei sistemi di valutazione e di aggiornamento culturale e professionale della classe docente, per permettere ai professori di svolgere al meglio la propria funzione educativa, strategica per lo sviluppo dell’Italia.
  • Incentivazione dell’apertura delle istituzioni scolastiche e universitarie oltre l’orario didattico, rilanciando accordi e convenzioni con associazioni sportive, culturali e del terzo settore, anche in sinergia con gli Enti locali, per sviluppare attività rivolte agli studenti, alle loro famiglie e al territorio.
  • Potenziamento dell’educazione motoria e sportiva sia nella scuola primaria sia nella scuola secondaria di primo e secondo grado.
  • Attenzione al problema della sicurezza di tutte le strutture scolastiche, rendendo immediatamente disponibili i fondi destinati all’edilizia scolastica già stanziati e non ancora spesi ed escludendoli dal patto di stabilità.
  • Affermazione della centralità della funzione docente nella società della conoscenza. Il sistema oggi non è in grado di appagare le aspirazioni delle forze positive presenti nella scuola e nell’università, con il grave rischio di frustrare le legittime aspettative e di allontanare  dalla professione i migliori talenti. È necessario costruire un sistema più efficiente di progressione della carriera del personale docente, pena la dispersione del capitale umano e professionale, indispensabile per raggiungere adeguati livelli di qualità nel processo educativo.
  • Snellimento delle procedure burocratiche per sostenere la mobilità europea degli studenti italiani, attraverso lo sviluppo di scambi bilaterali e nuove partnership tra le università e gli enti pubblici di ricerca.
  • Ripartizione del Fondo di finanziamento ordinario alle università non solo sulla base di criteri meramente quantitativi come il numero degli iscritti, ma soprattutto su parametri di efficienza, eccellenza, qualità dei servizi e della ricerca, adeguati alla media dei costi standard per studente negli Stati membri dell’Unione Europea e dell’Ocse. Una quota del Fondo deve essere, inoltre, destinato obbligatoriamente al finanziamento di assegni di ricerca e della borse di dottorato.
  • Istituzione del Fondo per il prestito d’onore.

 

Il Movimento 5 Stelle vede così la scuola riformata:

  • Abolizione della legge Gelmini
  • Diffusione obbligatoria di Internet nelle scuole con l’accesso per gli studenti
  • Graduale abolizione dei libri di scuola stampati, e quindi la loro gratuità , con l’accessibilità via Internet in formato digitale
  • Insegnamento obbligatorio della lingua inglese dall’asilo
  • Abolizione del valore legale dei titoli di studio
  • Risorse finanziarie dello Stato erogate solo alla scuola pubblica
  • Valutazione dei docenti universitari da parte degli studenti
  • Insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri(obbligatorio in caso di richiesta di cittadinanza)
  • Accesso pubblico via Internet alle lezioni universitarie
  • Investimenti nella ricerca universitaria
  • Insegnamento a distanza via Internet
  • Integrazione Università/Aziende
  • Sviluppo strutture di accoglienza degli studenti

 

Antonio Ingroia, leader di Rivoluzione Civile, ha avanzato una serie di proposte per riformare la scuola:

L’istruzione, la ricerca, la diffusione della conoscenza sono strumenti indispensabili per realizzare l’equità sociale e per rianimare il mondo produttivo stritolato dalle logiche di mercato.

Ritengo assolutamente fondamentale introdurre la pratica artistica e musicale nei programmi di insegnamento, l’Italia è un Paese con una straordinaria tradizione in questi settori culturali ed è una contraddizione evidente quella di escludere discipline che costituiscono anche un forte arricchimento individuale e collettivo. E oggi rischiamo di non riuscire ad avere una reale formazione precoce in questi campi così importanti. Il programma di Rivoluzione Civile prevede l’abolizione delle riforme Gelmini, che hanno ridotto in macerie l’istruzione con una progressiva aziendalizzazione del sapere, per una nuova organizzazione dei programmi di studio che sappia valorizzare la cultura umanistica accanto a quella scientifica.

 

Nel programma del Popolo della Libertà, vengono elencate queste proposte per il campo dell’istruzione

  • Raddoppio detassazione utili reinvestiti in ricerca
  • Credito di imposta automatico sugli investimenti relativi a innovazione di prodotti, processi, organizzazione
  • Piena implementazione del Fondo per la concessione di un credito di imposta per la ricerca e lo sviluppo istituito con l’ultima Legge di Stabilità, con particolare riferimento alle PMI
  • Prestito d’onore – credito allo studio
  • Esenzione fiscale totale sulle borse di studio sia per il beneficiario che per chi le finanzia
  • Autonomia delle scuole nella scelta degli insegnanti, negli organici e nella gestione efficiente dell’offerta scolastica e formativa
  • Valutazione di scuole, docenti e università al fine di favorire la meritocrazia
  • Avvio e sviluppo dell’agenda digitale nella scuola
  • Favorire rapporto scuola-impresa anche sostenendo i percorsi di formazione professionale, sul modello delle scuole tecniche tedesche
  • Razionalizzare la distribuzione territoriale degli istituti e degli insegnamenti universitari
  • Agganciare la distribuzione del fondo di finanziamento ordinario per le università a parametri strutturati di qualità
  • Inizio del percorso educativo a 5 anni
  • Sviluppo e valorizzazione dell’inglese come lingua di insegnamento nei corsi di laurea

Due questioni aggiuntive riguardanti la scuola vengono trattate dalla Lega Nord, compagna di coalizione nel centro destra:

Sostegno alla scuola non statale: la Lega Nord si batte da sempre contro il monopolio statale nella scuola; per questo motivo ritiene che sia necessario garantire il massimo sostegno alla scuola non statale, incentivando così la concorrenza tra istituti scolastici e rendendo finalmente effettivo il diritto di scelta da parte delle famiglie

Le “classi ponte”: La Lega Nord ritiene che sia necessario istituire classi di inserimento per gli studenti stranieri che non parlano la nostra lingua; dopo un breve periodo durante il quale impareranno a conoscere sia la nostra lingua che le caratteristiche di base del territorio che li ospita, gli studenti saranno inseriti nel normale circuito scolastico.