Il Governo che non arriva

Pubblicato il 28 marzo 2013

In questi giorni si sta decidendo il futuro dell’Italia. Avremo un governo o torneremo a votare?

Come saprai le elezioni non hanno decretato una maggioranza che potesse governare da sola, per questo il Presidente della Repubblica ha incaricato Pier Luigi Bersani, capo della coalizione di centro-sinistra che ha ottenuto più seggi alla Camera e al Senato, di tentare di trovare “un consenso parlamentare certo”, assicurandosi quindi di avere il sostegno degli altri partiti per poter garantire il lavoro del Parlamento.

Avrai probabilmente anche sentito parlare del ‘Governissimo’, una parola usata spesso in questi giorni da Silvio Berlusconi, leader del PDL. Questo termine vorrebbe intendere un’alleanza tra la sinistra e la destra, per un periodo necessario a fare delle riforme condivise.

Il ‘Governissimo’ però scontenterebbe gran parte degli elettori, che non vedrebbero di buon occhio un’alleanza tra avversari così netti.

Dal punto di vista programmatico sarebbe più fattibile un’alleanza con il Movimento 5 Stelle, che ha ottenuto più di 8 milioni di voti alla Camera e 7 al Senato. Tuttavia il M5S si rifiuta di garantire una ‘fiducia’ generale a quello che sarebbe il Governo Bersani, e si riserva il diritto di votare di volta in volta come ritenuto più opportuno.

Ma le garanzie sono quelle di cui Bersani ha bisogno e che Napolitano ha richiesto, per questo ci troviamo in un momento di stallo.

Comunque andrà a finire, un aspetto importante è emerso dalle urne: la grande voglia di cambiamento e rinnovamento che ha portato ad avere il più giovane Parlamento dall’inizio della Repubblica.

E’ evidente che c’è stato un segnale chiaro dal basso, riuscirà ora la politica a raccoglierlo?

E tu invece che ne pensi? Faccelo sapere nei commenti!