I 10 “saggi” del Presidente Napolitano

Pubblicato il 2 aprile 2013

Dopo il nulla di fatto di Pier Luigi Bersani che la scorsa settimana non era riuscito a trovare un accordo con il Movimento 5 Stelle per la formazione di un governo che avesse la fiducia della maggioranza del Parlamento, sono stati convocati 10 ‘saggi’ per tentare di sbloccare la situazione.

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha infatti riunito 10 esperti provenienti da vari partiti e istituzioni per cercare di trovare un programma comune che possa favorire la creazione di un governo. Ecco chi sono:

 Enrico Giovannini (55 anni): presidente dell’Istat dal 2009.

Giovanni Pitruzzella (53 anni): presidente dell’Antitrust.

Enzo Moavero Milanesi (58 anni): giurista e avvocato, Ministro per gli Affari Europei durante il governo Monti.

Salvatore Rossi (64 anni): economista e membro del Direttorio della Banca d’Italia e dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni.

Filippo Bubbico (59 anni): architetto, ex presidente della Regione Basilicata ed ex Sottosegretario per lo Sviluppo economico.

Giancarlo Giorgetti (46 anni): capogruppo della Lega alla Camera (parlamentare dal 1996).

Luciano Violante (71 anni): ex presidente della Camera (Pd) e della Commissione parlamentare antimafia.

Mario Mauro (52 anni): ex vicepresidente del Parlamento europeo (con il Pdl) e ora capogruppo al Senato per Scelta Civica.

Valerio Onida (77 anni): ex giudice della Corte Costituzionale (1996-2005), è professore di diritto Costituzionale presso l’Università degli Studi di Milano.

Gaetano Quagliariello (52 anni): insegna Storia dei partiti politici all’università Luiss. Senatore con il Pdl.

 

I primi sei sono stati riuniti stamani alle 11 da Napolitano per occuparsi di temi economico-sociali ed europei, mentre i restanti quattro alle 12 per affrontare argomenti di carattere istituzionale.

La scelta fatta da Napolitano ha però riscosso molte critiche dagli schieramenti parlamentari, con l’eccezione di ‘Scelta Civica’, il partito guidato da Mario Monti, che l’ha accolta senza riserve.

Il coinvolgimento dei ‘saggi’ tuttavia sarà temporaneo, ha assicurato il Presidente della Repubblica: “per essere utili, il tempo giusto è tra otto e dieci giorni”, e ha aggiunto che il compito dei 10 sarà unicamente quello di individuare proposte per il superamento della crisi politica e non di “indicare un tipo di governo”.

E tu che ne pensi di questa insolita situazione? Credi che sarebbe meglio tornare a votare o no?

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