#partecipoperchè: l’insostenibile legame tra res publica e res privata

Bene comune: siete pronti a fare la vostra parte?


Aleottaviano dice che...
L'INSOSTENIBILE LEGAME TRA RES PUBLICA E RES PRIVATA
Vivere in una dimensione privata ottimale significa essere inglobati in una dimensione pubblica efficace, in quanto la connessione ed i rapporti fra i singoli implicano necessariamente un “accordo” fra essi, cioè istituzioni o enti che, univocamente, li rappresentino.
Si tratta del bene comune, quello riconosciuto da tutti, ma rispettato da pochi, forse anche a causa dell’assenza di una salda corrispondenza biunivoca da parte dell’istituzione stessa; ciò significa che essendo l’uomo l’unico a poter governare se stesso (poiché, in ultima analisi, fra tutte le divinità, l’unico a possedere estensione e presenza), egli stesso costituisce e dirige il bene comune. Ne segue un legame intenso con il servizio in sé, ma una crepa nel rapporto con coloro che ne muovono le fila.
Ciò che il singolo individuo può fare per alimentare positivamente la connessione necessaria con il bene pubblico, cioè l’utile, è la consapevolezza di tale condizione di rude e formale confronto della specie, ed il tentativo, dunque, di porre il piccolo ma fondamentale tassello per un sistema equilibrato.
Ciò non pretende totale alienazione nel momento – tutto fuorché raro – in un la parte “pubblica” ed i suoi rappresentanti non contribuiscano a tenere viva la fiamma de legame: è determinante un’azione che riporti alla stabilità.
Se, però, la res publica ha radicati in sé fattori potenzialmente tanto favorevoli – anni di storia, potere statale elevato – che possano condurla alla degenerazione, ci si ridurrebbe alla lotta di classe a cui il mondo ha fatto troppe volte da spettatore.
Il bene comune va dunque tutelato in tal senso, anche perché, senza cadere nel pessimismo hobbesiano e nella credenza in una bramosia naturale dell’animale razionale, che non è più politico ma hominis lupus, se non si vuole o non si può trovare un’entità a cui “dimostrare” i frutti possibili della maturazione progressiva in cui da sé e per sè evolve quotidianamente, è poi così vano considerarsi i semplici giudici di sé stessi ed operare per soddisfare in primis quell’io nascosto che reclama continuamente garanzie?
http://ilquotidianoinclasse.quotidiano.net/2014/04/l’insostenibile-legame-tra-res-publica-e-res-privata/
Data: 26 aprile 2014 · Categorie: Partecipoperchè · Tags: